POLIZZA CATASTROFALE L’OBBLIGO NON OBBLIGO E IL RINVIO AL 01/01/2026 PER LE PICCOLE IMPRESE
1 Aprile 2025
La notizia riguarda i contribuenti, persone fisiche, non titolari di partita IVA. Per alcuni di loro, non si tratta di una novità, dal momento che il problema si era presentato già al momento del pagamento del secondo acconto delle imposte (30 novembre 2014). Per altri, invece è una novità.
Dal 1° ottobre 2014 infatti, per i contribuenti italiani è cambiato il modo di pagare le imposte derivanti dal modello Unico, i contributi previdenziali e le altre imposte e tributi che si pagano con il modello di pagamento unificato F24.
La novità in tema di pagamenti effettuati con modello F24 è stata introdotta dal D.L. 24 aprile 2014 n. 66, cosiddetto “decreto IRPEF”.
In buona sostanza, i contribuenti persone fisiche non titolari di partita IVA non potranno più andare fisicamente in banca o in posta per effettuare il pagamento dei modelli F24 superiori a 1.000 euro ovvero di quelli che presentano crediti d’imposta in compensazione con altri tributi.
Ma vediamo al dunque: come pagare le imposte derivanti dal modello Unico 2015? Riepiloghiamo i vari casi.
Cosa cambia per questi contribuenti obbligati al pagamento del modello F24 telematico?
La prima conseguenza è che i modelli F24 sopra i 1.000 euro (o quelli che presentano compensazioni) non si possono pagare in contanti, con assegni bancari o circolari, con vaglia cambiari, con bancomat o con assegni e vaglia postali o carta Postamat.
Inoltre, i software F24 on line e F24 web e i servizi home banking di alcune banche permettono l’addebito delle somme indicate nel modello F24 solo se c’è corrispondenza tra intestatario del conto corrente e l’intestatario del pagamento.
Per queste ragioni, molti contribuenti vedono questo adempimento in maniera negativa, soprattutto le persone di una certa età che non hanno molta praticità con internet o con i computer in quanto dovranno necessariamente ricorrere a qualche familiare più giovane che predisponga i pagamenti per conto loro, oppure dovranno rivolgersi ad un intermediario con un evidente aggravio di costi.
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