POLIZZA CATASTROFALE L’OBBLIGO NON OBBLIGO E IL RINVIO AL 01/01/2026 PER LE PICCOLE IMPRESE
1 Aprile 2025
Con il decreto che digitalizza la Pubblica amministrazione, in vigore da un anno, e corretto in questi giorni dal Ministro Madia, su indicazione del team digitale di Palazzo Chigi viene reso subito operativo l’avvio del domicilio digitale dei cittadini: una mail per dialogare con la Pa e su cui ricevere tutte le comunicazioni, con valore di raccomandata, multe comprese.
Lo scopo è quello di rendere maggiormente efficiente il sistema di comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadino, riducendo al contempo buona parte delle spese per l’invio di comunicazioni cartacee, sostituite da quelle online.
Per Domicilio Digitale si intende un indirizzo online, ad esempio la posta elettronica certificata o un indirizzo di recapito certificato che rispetti le norme europee in materia di sicurezza, che potrà essere utilizzato come cassetta postale telematica e su cui il cittadino riceverà tutte le comunicazioni e le notifiche della Pubblica Amministrazione in sostituzione del cartaceo. A tal fine l’Agenzia per l’Italia digitale sta creando un elenco con tutti gli indirizzi delle persone che intendono avvalersi del servizio di Domicilio Digitale, in modo da permettere una consultazione veloce e libera.
Per gli utenti che vorranno avvalersi del servizio di Domicilio Digitale, l’indirizzo elettronico rappresenterà l’unico canale per comunicare con la Pubblica Amministrazione. Infatti, nella cassetta digitale potranno arrivare tutte le comunicazioni avente valore legale inviate dalla Pubblica Amministrazione e dirette al soggetto interessato. Tra queste rientrano le raccomandate, le multe, gli atti di notifica, le cartelle esattoriali e tutti gli altri tipi di documenti classificati in questa tipologia.
Il contribuente che intende avvalersi di questo sistema digitale e iscriversi nel registro dovrà comunicarlo con uno dei seguenti metodi:
Una volta ottenuta l’approvazione, si prevede che il servizio di Domicilio Digitale inizierà ad essere operativo a partire dal 2019; tuttavia già in una prima fase si dovrà provvedere alla creazione di un elenco dei domicili digitali dei soggetti, in modo da permettere il libero accesso e una facile consultazione alla Pubblica Amministrazione, aglio peratori economici e ai gestori di servizi pubblici.
Successivamente si dovrà procedere alla realizzazione del portale con i servizi di comunicazione via SPID e CNS, per permettere l’utilizzo di tutti i servizi e la consultazione dell’elenco nonché per predisporre l’infrastruttura per la gestione dei dati.
Le correzioni al testo, approvato in via preliminare l’8 settembre 2017 dal Consiglio dei ministri, dovranno ora passare al vaglio del Consiglio di Stato, delle commissioni parlamentari delle due Camere e infine della Conferenza unificata Stato-Regioni prima di essere varate in via definitiva, entro 90 giorni, dal Cdm.
Per la Pubblica Amministrazione, il maggior vantaggio si sostanzia nella notevole riduzione dei costi connessi alla produzione cartacea della documentazione, ossia tutte quelle spese a suo carico per la produzione, conservazione e trasmissione dei documenti cartacei, la carta e il costo del lavoro e del tempo impiegato. Sono stati stimato almeno 250 milioni di risparmi all’anno.
I vantaggi per i cittadini invece risiedono in una semplificazione delle comunicazioni con la Pubblica Amministrazione e maggiore velocità e trasparenza, anche se rimangono dubbi su come limitare l’utilizzo dell’elenco alle offerte commerciali.
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